scrivaniaLa regione Friuli Venezia Giulia ha promosso un nuovo bando per il finanziamento, tramite aiuti a fondo perduto, per la realizzazione di progetti di investimento in tecnologie dell’informazione e della comunicazione da parte delle micro, piccole e medie imprese, finalizzati al consolidamento delle imprese stesse in chiave innovativa, nel territorio regionale.

I progetti di investimento devono essere realizzati nel territorio regionale, nella sede legale o in un’unità operativa della PMI.

Presentazione domande

Sarà possibile presentare domanda dalle ore 10:00 del giorno 27 marzo 2018.

Beneficiari

Gli aiuti sono destinati alle microimprese e alle piccole e medie imprese (PMI), inclusi i liberi professionisti.

Progetti ammissibili

Possono essere ammessi agli aiuti i progetti volti alla realizzazione:

  1. di soluzioni tecnologiche innovative per l’operatività di sistemi di informazione integrati, i sistemi di gestione documentali, i sistemi di customer relationship management (CRM), la tracciabilità del prodotto, le piattaforme di gestione integrata delle funzioni aziendali, gli strumenti di business intelligence e di business analytics nonché per il commercio elettronico, la manifattura digitale, la sicurezza informatica ed il cloud computing;
  2. di soluzioni ed applicazioni digitali che, secondo il paradigma dell’Internet of Things, consentano uno scambio di informazioni tra macchine e oggetti;
  3. di servizi innovativi a favore della clientela.

Spese ammissibili

Sono ammissibili le spese concernenti:

  1. l’acquisto e l’installazione di hardware, apparati di networking, inclusa la fornitura della tecnologia wi-fi, attrezzature, strumentazioni e dispositivi tecnologici e interattivi di comunicazione e per la fabbricazione digitale, nonché l’acquisto e l’installazione di sistemi di sicurezza della connessione di rete;
  2. l’acquisto di software e licenze, anche a canone periodico o a consumo limitatamente al periodo di durata del progetto;
  3. l’acquisizione di servizi di cloud computing, di registrazione di domini e di caselle di posta elettronica, limitatamente al  periodo di durata del progetto;
  4. l’acquisto di sistemi informatici e telematici di gestione aziendali e per applicazioni mobili;
  5. l’acquisizione di servizi di consulenza concernenti l’analisi, la progettazione e lo sviluppo di tali sistemi;
  6. altri servizi di consulenza inerenti al progetto presentato, compresi la consulenza di avviamento ed affiancamento qualificato all’attuazione del sistema gestionale ed i servizi di traduzione dei testi dei siti web, nel limite del 30% della spesa ammessa;

Desideri ulteriori informazioni? Chiamaci allo 040 2601001 o inviaci una mail a info@go2digital.it.

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marchioIl Ministero dello Sviluppo Economico con il bando “Marchi +3” mette a disposizione delle PMI nuovi finanziamenti per favorire l’estensione del proprio marchio a livello comunitario ed internazionale. Le risorse disponibili sfiorano i 4 milioni di euro.

Il programma prevede due linee di intervento:

  • favorire la registrazione di marchi dell’Unione Europea presso “l’Ufficio dell’Unione Europea per la Proprietà Intellettuale” (EUIPO), mediante l’acquisto di servizi specialistici;
  • favorire la registrazione di marchi internazionali presso “l’Organizzazione Mondiale per la Proprietà Intellettuale” (OMPI), sempre attraverso l’acquisto di servizi specialistici.

L’intervento mira a sostenere la capacità innovativa e competitiva delle PMI anche per favorire il loro ingresso nei mercati esteri attraverso la tutela del proprio marchio.

Le domande potranno essere presentate dalle ore 9.00 del 7 marzo 2018.

Quali spese vengono sovvenzionate?

Per entrambi i programmi le agevolazioni ammesse riguardano le spese sostenute per la progettazione del marchio, per l’assistenza e per il deposito, per le ricerche effettuate al fine di verificare l’eventuale esistenza di marchi identici, nonché per l’assistenza legale per azioni di tutela del marchio e per le tasse di deposito.

Entità delle agevolazioni

stretta di manoLe agevolazioni per la registrazione di marchi comunitari EUIPO sono pari all’80% delle spese ammissibili sostenute. L’importo massimo dell’agevolazione è di 6.000€ per ciascuna domanda di marchio. L’agevolazione può essere concessa fino al valore massimo di  20.000 € per impresa.

Per quanto riguarda le agevolazioni per la registrazione di marchi internazionali OMPI, i limiti di spesa sono pari all’80% delle spese ammissibili con un massimo di 6.000€ per ciascuna domanda depositata per un solo Paese; invece è pari a 7.000€ se la registrazione del marchio riguarda due o più Paesi.

E’ pari al 90% se la registrazione del marchio riguarda Cina o USA. L’importo massimo dell’agevolazione è di 7.000€ se riguarda solamente uno dei due Paesi, o di 8.000€ se riguarda entrambi. L’agevolazione massima concessa a ciascuna impresa è pari a 20.000€.

A chi è rivolto il bando

Possono presentare domanda le imprese che, alla data di presentazione della stessa, siano in possesso dei seguenti requisiti:

  1. avere una dimensione di micro, piccola o media impresa
  2. avere sede legale e operativa in Italia
  3. essere regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle Imprese, attive e in regola con il pagamento del diritto annuale
  4. non essere in stato di liquidazione o scioglimento e non essere sottoposte a procedure concorsuali
  5. non avere nei propri confronti cause di divieto, di decadenza o di sospensione di cui all’art. 67 della vigente normativa antimafia (D. Lgs. n. 159/2011 e s.m.i.)
  6. essere titolari del/i marchio/i oggetto della domanda di agevolazione

Potete trovare il Bando tutta la modulistica a questo link.

Per ulteriori informazioni e chiarimenti potete contattarci chiamando lo 040 2601001 o inviando una mail a info@go2digital.it.

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sito webOrmai esistono numerose piattaforme che permettono di creare gratuitamente ed in autonomia un sito web. Sono abbastanza semplici e veloci da utilizzare, per questo hanno molta attrattiva per le piccole e medie aziende o gli imprenditori che sanno dell’importanza di avere un proprio sito web, ma non intendono spendere per un sito professionale. Ma questa potrebbe rivelarsi un’arma a doppio taglio.

Per i piccoli imprenditori il costo è un fattore importante da tenere in considerazione, ma è opportuno soffermarsi un’attimo a pensare alle ripercussioni che potrebbe portare l’utilizzo di una piattaforma per creare siti web gratuiti.

Già perchè in realtà le piattaforme gratuite per la creazione di siti web presentano diversi limiti. Eccone alcuni.

Semplice o no?

I servizi per creare siti web gratuiti possono anche essere semplici da usare ma comunque richiedono di investire ore per imparare ad usarli. Ed è molto probabile che al primo intoppo si abbia bisogno dell’aiuto di un vero esperto.

biglietto da visitaUn sito è un biglietto da visita

Un sito web è importante perchè riflette l’immagine della nostra azienda. Un utente riesce a capire se un sito è stato realizzato con un servizio gratuito, semplicemente guardando il nome di dominio, che sarà www.nomeazienda.nomepiattaforma.com anzichè www.nomeazienda.com. Oppure dalla presenza di pubblicità, o dall’aver già visto un template simile, su altri siti. Un sito è’ una sorta di biglietto da visita ed un immagine così poco professionale non è consigliabile.

Anche la velocità è importante

Anche se lo spazio sul server costa poco, la banda internet no. Un sito gratuito condivide la banda e le risorse di un server con altre migliaia di siti. Questo significa che la velocità del vostro sito gratuito sarà molto bassa ed nei momenti di particolare traffico potrebbe anche bloccarsi.

Lo spazio non è infinito

Nei siti gratuiti lo spazio per i contenuti è ridotto. Documenti, foto, video, ecc. occupano spazio, e quando questo finisce è un bel problema per un’azienda. Salvo estensioni a pagamento, i contenuti devono essere cancellati.

computerQuesto mi sembra di averlo già visto

I temi, ovvero le impostazioni grafiche principali del sito, sono uguali per tutti gli utenti che hanno scelto quella piattaforma per la creazione del loro sito e sono poco personalizzabili, così il nostro sito finirebbe per assomigliare a tanti altri.

Ci sono anch’io!

Parliamo di SEO, l’ottimizzazione per i motori di ricerca. Bene la Seo è difficilmente applicabile ai siti web gratuiti. Non poter ottimizzare un sito a livello di Seo, significa che sarà difficile trovarlo tramite la ricerca su Google.

Un’agenzia web, invece, crea siti professionali, appositamente studiati per le esigenze del cliente, con strumenti competitivi. Far realizzare il vostro sito web con criteri professionali è un piccolo investimento che verrà ripagato in breve tempo.

Contattaci per ricevere maggiori informazioni o per richiedere un preventivo gratuito.

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computerPotrebbe sembrare una domanda ovvia e forse un po’ banale, però in Italia sono molte le aziende, i ristoranti, i piccoli negozi  o i professionisti che non hanno ancora un sito web.

Ma viene allora spontaneo chiedersi: loro si sono fatti questa domanda? Probabilmente si, ma se non hanno ancora un sito, allora non si sono dati la risposta giusta.

Alcuni per pubblicizzare la propria attività si affidano a volantini e flyer, altri non la pubblicizzano proprio, perchè si accontentano dei clienti che hanno (finchè li hanno). Questi ultimi si stanno già dando la zappa sui piedi, ai primi invece poniamo alcune domande:

  • Quanto spendete per stampare i volantini? E per il grafico (perchè li fate fare da un professionista, vero? Non li fate voi con word, vero?
  • Quanto spendete in volantinaggio?
  • Siete sicuri dell’efficacia di un volantino? Sicuri che non viene gettato nel primo bidone dell’immondizia?

Bene, ora vediamo invece quali sono i vantaggi di avere un sito web. Innanzi tutto a cosa serve un sito web?

vetrinaPer prima cosa serve a presentarsi. Un sito web vecchio, trascurato, non aggiornato è come una vetrina sporca e disordinata di un negozio, non ci verrebbe mai voglia di entrare.

In secondo luogo un sito web, proprio come una vetrina, serve a proporre, far conoscere e pubblicizzare i nostri prodotti e servizi.

Un sito web ci può aiutare a trovare nuovi clienti. E’ più facile imbattersi in una nuova azienda che non si conosceva navigando su internet, piuttosto che passeggiando in città. Esserci significa ampliare il proprio raggio d’azione e di conseguenza le possibilità di essere trovato.

Infine, cosa importantissima, un sito web ci permette di essere sempre visibili e disponibili. L’utente ci può venire a trovare virtualmente quando vuole 24 ore al giorno, 365 giorni l’anno da qualsiasi posto si trovi. Siamo sempre raggiungibili.

E poi tutti noi prima di acquistare un prodotto in negozio o richiedere un servizio, dove ci informiamo? Ovviamente on-line!

Quindi perchè avere un sito web? Speriamo che ora la risposta sia chiara. I vantaggi sono innumerevoli, vi abbiamo elencato solamente quelli principali. Per concludere potremmo dire che non essere on-line è come non essere presenti alla festa in cui ci sono tutti.

Ti abbiamo convinto? Se desideri qualsiasi informazione contattaci allo 040 2601001 o scrivici a info@go2digital.it

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ragazzo al pcIl 24 ottobre 2017 è stato pubblicato da parte del Ministero dello Sviluppo Economico il regolamento del bando che stabilisce un intervento di 100 milioni di euro a favore della digitalizzazione dei processi aziendali.

A partire dal 30 gennaio fino al 9 febbraio si potrà presentare la domanda per il contributo per gli investimenti in digitalizzazione, ma è già possibile accedere alla procedura informatica e compilare la domanda.

Per cosa possono essere utilizzati i voucher?

Vediamo quali sono le aree che possono godere del finanziamento:

  • Sviluppo di siti web di e-commerce
  • Efficienza aziendale
  • Modernizzazione dell’organizzazione del lavoro
  • Miglioramento della connettività con banda larga e ultralarga e tecnologia satellitare
  • Formazione digitale per i dipendenti

Il voucher digitalizzazione copre le spese sia di hardware che di software relative alle categorie elencate qui sopra. Una cosa molto interessante è il fatto che questo voucher copra anche i lavori delle opere infrastrutturali e tecniche per il passaggio di cavi, installazioni di centraline o antenne satellitari.

Chi puo richiedere il voucher?

La concessione dei voucher per la digitalizzazione delle imprese è subordinata al possesso dei seguenti requisiti:

  • essere una Micro, Piccola o Media impresa con sede legale in Italia
  • essere iscritti alla Camera di Commercio del proprio territorio
  • non essere beneficiari di altri contributi pubblici per le medesime spese
  • non essere sottoposti a procedure fallimentari, di liquidazione o altre situazioni equivalenti previste dalla normativa

Contattaci per ricevere maggiori informazioni e capire come sfruttare al meglio il contributo per la tua azienda!

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ragazza al computerUltimamente si sente sempre più spesso parlare di User Experience (o esperienza utente) ma cos’è esattamente? Per user experience si intende ciò che una persona prova, quando utilizza un prodotto, un servizio o un sito web.  In altre parole l’esperienza utente è il risultato delle emozioni, percezioni, reazioni che una persona prova. In altre parole è il grado soddisfazione dell’utente nell’interazione con un sistema (ad esempio un sito web), un prodotto o un servizio.

Il concetto è stato introdotto da Donald Norman una ventina di anni fa, che definisce così l’esperienza utente:

“La user expericence design comprende tutti gli aspetti dell’interazione tra l’utente finale e l’azienda, i suoi servizi e i suoi prodotti. Il primo requisito per una user experience esemplare è quello di soddisfare le specifiche esigenze del cliente. Solo dopo viene la semplicità e l’eleganza del prodotto che suscitano nell’utente l’interesse di possederlo e utilizzarlo.

La vera user experience va ben oltre il dare agli utenti ciò che vogliono o fornendo loro molteplici funzionalità. Al fine di ottenere un’alta qualità della user experience, nell’offerta di un’azienda ci deve essere una fusione di molteplici servizi e discipline, tra cui ingegneria, marketing, grafica e industrial design e interface design.”

Jakob Nielsen, Donald Norman

utente computerInsomma l’obiettivo della UX è quello di fornire un’esperienza  memorabile all’utente prima, durante e dopo l’utilizzo di una piattaforma, un prodotto o un servizio. In altre parole è il grado di soddisfazione nell’interazione con il sistema  fisico o digitale. Da non confondere con l’usabilità che invece si riferisce alla facilità con cui gli utenti possono  interagire con un sito.

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casella postaOggi vi vogliamo parlare di uno dei principali strumenti di direct marketing utilizzato dalle aziende, che nonostante tutti i nuovi strumenti di marketing digitale più moderni, si difende ancora benissimo: parliamo di email marketing.

 

L’email marketing è una strategia ancora molto efficace ed altamente personalizzabile che offre un ottimo rapporto qualità-prezzo, per questo è molto utilizzata da piccole e grandi aziende. Le comunicazioni arrivano direttamente nella casella di posta dei clienti (o di potenziali tali), catturando più facilmente la loro attenzione. Per fare ciò, però, è importante elaborare una strategia efficace.

Le email di tipo promozionale possono essere d’aiuto nelle azioni di outbound marketing e inbound marketing per raggiungere determinati obiettivi, come:

  • fidelizzare la clientela
  • acquisire nuovi clienti
  • rafforzare il brand

Regola n° 1: raccogliamo indirizzi email con metodo

La base da cui partire è la creazione di una lista di contatti interessati alla propria offerta, ovvero una mailing list. Un buon punto di partenza possono essere gli indirizzi email di clienti che hanno già effettuato un acquisto nel nostro negozio. Non possiamo però limitarci solo a questi indirizzi, dobbiamo allargare la cerchia di destinatari, cercando di raccoglierne di nuovi. L’acquisizione di contatti è la preoccupazione maggiore delle aziende che decidono di fare email marketing ma meglio diffidare dell’acquisto di mailing list preconfezionate. La scorciatoia a cui spesso si ricorre è l’acquisto di liste di contatti già pronte, ma inviare ad una lista indistinta di destinatari lo stesso messaggio, ha rendimenti molto bassi e il rischio di essere marcati come spam, invece, è molto alto.

Un fatto da non trascurare è che per l’invio di newsletter è necessaria una privacy policy che prevede il consenso del destinatario alla ricezione delle mail. Per questo il modo più sicuro per raccogliere nuovi indirizzi email è utilizzare un form di iscrizione sul proprio sito.

stretta di manoRegola n° 2: sfruttiamo anche l’offline

Spesso vengono sottovalutati, ma anche gli eventi offline sono ottimi per invitare le persone ad iscriversi alla nostra newsletter, magari prevedendo un piccolo incentivo per chi si iscrive come un buono sconto, un’offerta speciale o un gadget. In questo modo la nostra lista di indirizzi crescerà in breve tempo.

Regola n° 3: non sottovalutiamo le email automatiche

L’email marketing non è fatto solo di newsletter ma anche di email automatiche che vengono inviate ai clienti in occasione di un particolare evento (ad es. per il compleanno) o sulla base del comportamento di acquisto. Le email automatiche non vanno sottovalutate. Sarebbe bene inviare una email di benvenuto dopo la registrazione sul sito o dopo l’iscrizione alla newsletter. Il primo approccio con il nuovo utente può fare la differenza nel processo di fidelizzazione. Come dicevamo tra le email automatiche rientrano anche quelle di auguri di buon compleanno, che possono essere impostate in modo da essere inviate automaticamente, magari con un’offerta personalizzata. È importante riuscire a rendere speciale i propri clienti con queste piccole attenzioni.

Regola n° 4: facciamola diventare una conversazione bidirezionale

Un’altra occasione da sfruttare per fidelizzare i propri clienti è il momento successivo ad un acquisto, il momento giusto per chiedere ai clienti il loro parere e capire cosa li soddisfa e dove invece possiamo migliorare. Il feedback potrà aiutarci a migliorare la nostra offerta, e allo stesso tempo darà al cliente la possibilità di dire la sua.

appleRegola n° 5: facciamo sentire i nostri clienti unici

Se condotto nel modo giusto, l’email marketing, è uno dei migliori strumenti che un’azienda ha a disposizione per fidelizzare i propri clienti e alimentare il proprio CRM, ma i risultati non sono così scontati. L’efficacia dell’email marketing dipende molto dalla qualità dei contenuti della newsletter stessa e dei dati contenuti nel proprio database. Il nostro CRM ci permetterà di personalizzare i contenuti in base agli interessi, alle necessità e ai gusti dei destinatari. Le personalizzazioni sono uno strumento alla portata di tutti i principali programmi di l’email marketing. Sulla base dei dati a nostra disposizione possiamo creare newsletter personalizzate inserendo il nome o il cognome del destinatario nel saluto iniziale e offrendo prodotti basati sul comportamento d’acquisto.

mailRegola n° 6: utilizziamo gli strumenti adatti

Non penserete di fare email marketing con Gmail, Yahoo, Libero o Alice, vero?  Per ottenere un buon risultato è necessario un software apposito per inviare newsletter. Ci sono molti strumenti a disposizione (anche gratuiti) che possono dare un grande aiuto nell’invio delle mail come Mailchimp, Mailup o Tinyletter.

Per un’azienda mantenere i contatti con i propri clienti è molto importante e contattarli attraverso mail personalizzate, che offrono soluzioni ai loro bisogni reali, è il modo migliore per farlo.

 

Leggi anche: Email marketing: il potere delle email giuste alle persone giuste

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Il Natale sta arrivando! Lo si vede dagli addobbi nelle strade, le luci sulle case, gli alberi nelle piazze… ma anche dagli spot pubblicitari! Ogni anno in questo periodo i brand dedicano a questa festa delle pubblicità davvero particolari, a volte spiritose, a volte emozionanti e a volte si lasciano andare un po’ troppo sull’onda dell’entusiasmo.
Allora vediamo insieme una carrellata di campagne pubblicitarie che si sono distinte tra tutte le altre.

APPLE

Iniziamo dal colosso Apple che come ogni anno dedica al Natale uno spot veramente carico di energia ed emozioni. In una Praga innevata e dall’atmosfera magica una ragazza fa partire dal suo smartphone “Palace” di Sam Smith, che ascolta tramite le cuffiette bluetooth, chiude gli occhi, accenna qualche passo di danza finchè si scontra con un ragazzo, basta uno sguardo, lei le porge un auricolare e i due iniziano a danzare insieme, ballando con un’armonia quasi surreale.

Alla fine dello spot, la musica si interrompe, l’atmosfera da sogno finisce e inizia la realtà e ognuno va per la sua strada. Ma, prima che il video finisca, leggiamo l’incoraggiamento di Apple: “Move someone this holiday”, cioè “Emoziona qualcuno durante questo giorno di vacanza” che invita a lasciarsi andare, alla casualità e anche alle diversità, rimanendo uniti.
Il prodotto? Gli AirPods, gli auricolari senza fili, che mostrano tutto il loro potenziale, collegati alla musica e alla danza.

M&M’s

M&M’s ci propone invece il sequel del video cult girato nel 1996, dove i due confetti sorpresero casualmente Babbo Natale nel loro salotto, il duo e Babbo Natale furono sorpresi dalla presenza e dall’esistenza l’uno degli altri così Babbo Natale e Red svengono. “Devo salvare il Natale”, dichiara Yellow nel nuovo sequel, ma pur ben intenzionato combina un pasticcio, recapitando i regali nelle case sbagliate: un bambino riceve un tostapane, mentre un uomo delle scarpe con i tacchi alti da donna.

Yellow pensa di aver rovinato tutto, ma il vero significato del Natale arriva proprio quando i vicini escono dalle loro case la mattina di Natale per darsi reciprocamente i doni corretti, con abbracci e sorrisi.
E lo spot si conclude così con yellow che chiede: “Ho rovinato il Natale, Red?” E Red risponde: “In realtà, amico, penso che tu l’abbia reso ancora migliore.”

PANDORA

La campagna Pandora per il Natale 2017 ha scatenato non poche polemiche.
Davanti alla delusione provata da chiunque almeno una volta, nello scartare un pacchetto e trovarsi davanti un oggetto indesiderato, l’intenzione di Pandora era quella di proporsi come aiutante nella ricerca di un regalo gradito e desiderato. Ma l’affissione fotografata in una stazione della metro a Milano è subito diventata virale, generando non poche polemiche e facendo sì che venisse travisato il messaggio dell’azienda.

«Un ferro da stiro, un pigiama, un grembiule, un bracciale PANDORA. Secondo te cosa la farebbe felice?»

Secondo Pandora mariti e compagni un po’ imbranati non avrebbero più avuto scuse per comperare un regalo sbagliato, inopportuno e anche un po’ sessista. Ma il tentativo, forse un po’ maldestro, di giocare con degli stereotipi ha portato moltissime donne e i soliti polemici che non aspettano altro per indignarsi sui social, a scrivere fiumi di post con tutte le considerazioni del caso sulla società contemporanea troppo machista e poco attenta alle donne, quando, invece evitare di far trovare sotto l’albero il regalo sbagliato, era l’unico fine di Pandora.

campagna-pandora-natale-2017-affissione

BAULI

Bauli in quest’occasione ha presentato l’azienda in una nuova veste, molto più realistica rispetto al passato. La storia è quella di due sorelle che si ritrovano a tavola il giorno di Natale, tra loro riemerge una vecchia disputa e ad un certo punto parte anche uno schiaffo, e tutto per via di una fetta di pandoro di Verona. Alla fine però, anni dopo, è questa stessa fetta che le aiuta a fare pace. Seguendo il consiglio del brand, “a Natale lascia parlare il cuore”, Bauli ci invita a lasciare da parte il rancore e a riavvicinarsi anche a chi si credeva ormai troppo distante, come le due protagoniste dello spot. Per fare ciò Bauli ha anche lanciato un sito per mandare gli auguri a una persona speciale: lasciaparlareilcuore.bauli.it. Ne sono già arrivati a migliaia, e Bauli ne ha selezionati alcuni che saranno affissi sulle strade di Milano e Roma dall’11 dicembre.

MOTTA

Motta invece, ha deciso di puntare nuovamente su uno spot decisamente ironico, com’era già avvenuto con la pubblicità del Buondì, che aveva suscitato parecchie polemiche, dal momento che un asteroide sterminava un’intera famiglia (mamma, papà e postino).

La guest star dello spot è ancora lei, la bambina protagonista dell’incriminato spot “Buondì”, che stavolta chiede: “Vorrei un videoclip pieno di sentimenti autentici che possa coniugare sano buonismo natalizio con la capacità di riabilitare tutti gli eterni esclusi”.

Motta ha deciso quindi di attivare un’ironica campagna di sensibilizzazione a difesa dei canditi, i veri emarginati dei banchetti natalizi. Grazie a un video divertente e ad un ritornello orecchiabile, il video #ComeUnCanditoaNatale è diventato subito virale.

Conclusioni

Alla luce di tutti questi spot, che possono piacere o non piacere, la conclusione da trarre è una regola del marketing sempre vera, valida sia per le grandi che le piccole aziende: essere coerenti con la propria identità paga sempre.

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social-network-facebookScattarsi un foto è per tanti un’abitudine quasi quotidiana, ma a breve Facebook potrebbe richiedere di farsi un selfie, non per condividerlo sulla propria bacheca, ma per… dimostrare di non essere un robot!

Il social network di Mark Zuckerberg sta testando, infatti, la possibilità di far caricare un selfie per verificare l’identità di un’utente. Un nuovo metodo captcha che sostituirà le classiche sequenze di lettere e numeri, per dimostrare di essere degli umani e dei non robot.

Benché oggi i captcha rendano più complicato l’utilizzo di bot programmati per raccogliere indirizzi email in modo automatico e massiccio per campagne di spam, non sono infallibili e possono essere ormai automatizzati. Per questo il colosso statunitense ha pensato ad un nuovo modo per rendere più sicuri e verificare gli account.

selfieL’autoscatto verrà richiesto agli utenti i cui account vengono segnalati per attività sospetta o che registrano diversi tentativi di accesso falliti. Con questo nuovo strumento, quando Facebook rileva delle attività sospette sulla piattaforma, chiede al proprietario di dimostrare di essere una persona reale, caricando un’immagine che mostri chiaramente il suo volto.

Una procedura che serve a Facebook a bloccare le attività sospette: dalla creazione di un account fittizio, all’invio di richieste di amicizia di massa, alla creazione di annunci per le proprie pagine aziendali.

Lo strumento di autenticazione-selfie è attualmente in fase di sperimentazione e non è ancora chiaro se il processo di verifica verrà implementato a livello globale o se subirà delle modifiche.

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Tutte le aziende dovrebbero avere un logo che le rappresenti. Tutte.

Se ci pensate ogni azienda piccola, grande, media, micro di successo ha un logo bello e vincente.

loghiIl successo di un’azienda è legato al logo? Certamente no. Ma possiamo tranquillamente affermare che il successo delle aziende è dovuto alla ricerca della perfezione da parte dei titolare e dei dipendenti.

Il logo è il primo elemento grafico che entra in contatto con le persone. Se il vestito non fa il monaco almeno ci dà un indizio sul tipo di persona che ci troviamo davanti; il logo ci riesce a trasmettere immediatamente il tipo di azienda con cui abbiamo a che fare.

Un logo deve rappresentare l’azienda, i propri prodotti, il metodo di lavoro e le persone che ci lavorano. Deve essere un motivo di vanto per i dipendenti e un marchio di cui andare fieri per i clienti.

Non esiste una formula magica per creare un logo; potremmo dire che un logo deve essere:

  1. Semplice
  2. Facile da ricordare
  3. Eterno
  4. Versatile
  5. Appropriato

Ma non è così, ci sono loghi bruttissimi che ci entrano in testa e rimangono indelebili e allo stesso modo ci sono nomi improponibili di aziende milionarie. Il successo sta nel creare una coordinazione di elementi grafici ed una coordinazione di valori percepiti. Quando si riesce a trovare questa alchimia il successo del logo sarà garantito.

Leggete il nostro articolo sul “tone of voice” per approfondire la tematica fondamentale del coordinamento dell’immagine.

Se volete saperne di più oppure siete interessati a realizzare un logo,  contattateci, saremo ben felici di fare una chiacchierata con voi.

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