Il Natale sta arrivando! Lo si vede dagli addobbi nelle strade, le luci sulle case, gli alberi nelle piazze… ma anche dagli spot pubblicitari! Ogni anno in questo periodo i brand dedicano a questa festa delle pubblicità davvero particolari, a volte spiritose, a volte emozionanti e a volte si lasciano andare un po’ troppo sull’onda dell’entusiasmo.
Allora vediamo insieme una carrellata di campagne pubblicitarie che si sono distinte tra tutte le altre.

APPLE

Iniziamo dal colosso Apple che come ogni anno dedica al Natale uno spot veramente carico di energia ed emozioni. In una Praga innevata e dall’atmosfera magica una ragazza fa partire dal suo smartphone “Palace” di Sam Smith, che ascolta tramite le cuffiette bluetooth, chiude gli occhi, accenna qualche passo di danza finchè si scontra con un ragazzo, basta uno sguardo, lei le porge un auricolare e i due iniziano a danzare insieme, ballando con un’armonia quasi surreale.

Alla fine dello spot, la musica si interrompe, l’atmosfera da sogno finisce e inizia la realtà e ognuno va per la sua strada. Ma, prima che il video finisca, leggiamo l’incoraggiamento di Apple: “Move someone this holiday”, cioè “Emoziona qualcuno durante questo giorno di vacanza” che invita a lasciarsi andare, alla casualità e anche alle diversità, rimanendo uniti.
Il prodotto? Gli AirPods, gli auricolari senza fili, che mostrano tutto il loro potenziale, collegati alla musica e alla danza.

M&M’s

M&M’s ci propone invece il sequel del video cult girato nel 1996, dove i due confetti sorpresero casualmente Babbo Natale nel loro salotto, il duo e Babbo Natale furono sorpresi dalla presenza e dall’esistenza l’uno degli altri così Babbo Natale e Red svengono. “Devo salvare il Natale”, dichiara Yellow nel nuovo sequel, ma pur ben intenzionato combina un pasticcio, recapitando i regali nelle case sbagliate: un bambino riceve un tostapane, mentre un uomo delle scarpe con i tacchi alti da donna.

Yellow pensa di aver rovinato tutto, ma il vero significato del Natale arriva proprio quando i vicini escono dalle loro case la mattina di Natale per darsi reciprocamente i doni corretti, con abbracci e sorrisi.
E lo spot si conclude così con yellow che chiede: “Ho rovinato il Natale, Red?” E Red risponde: “In realtà, amico, penso che tu l’abbia reso ancora migliore.”

PANDORA

La campagna Pandora per il Natale 2017 ha scatenato non poche polemiche.
Davanti alla delusione provata da chiunque almeno una volta, nello scartare un pacchetto e trovarsi davanti un oggetto indesiderato, l’intenzione di Pandora era quella di proporsi come aiutante nella ricerca di un regalo gradito e desiderato. Ma l’affissione fotografata in una stazione della metro a Milano è subito diventata virale, generando non poche polemiche e facendo sì che venisse travisato il messaggio dell’azienda.

«Un ferro da stiro, un pigiama, un grembiule, un bracciale PANDORA. Secondo te cosa la farebbe felice?»

Secondo Pandora mariti e compagni un po’ imbranati non avrebbero più avuto scuse per comperare un regalo sbagliato, inopportuno e anche un po’ sessista. Ma il tentativo, forse un po’ maldestro, di giocare con degli stereotipi ha portato moltissime donne e i soliti polemici che non aspettano altro per indignarsi sui social, a scrivere fiumi di post con tutte le considerazioni del caso sulla società contemporanea troppo machista e poco attenta alle donne, quando, invece evitare di far trovare sotto l’albero il regalo sbagliato, era l’unico fine di Pandora.

campagna-pandora-natale-2017-affissione

BAULI

Bauli in quest’occasione ha presentato l’azienda in una nuova veste, molto più realistica rispetto al passato. La storia è quella di due sorelle che si ritrovano a tavola il giorno di Natale, tra loro riemerge una vecchia disputa e ad un certo punto parte anche uno schiaffo, e tutto per via di una fetta di pandoro di Verona. Alla fine però, anni dopo, è questa stessa fetta che le aiuta a fare pace. Seguendo il consiglio del brand, “a Natale lascia parlare il cuore”, Bauli ci invita a lasciare da parte il rancore e a riavvicinarsi anche a chi si credeva ormai troppo distante, come le due protagoniste dello spot. Per fare ciò Bauli ha anche lanciato un sito per mandare gli auguri a una persona speciale: lasciaparlareilcuore.bauli.it. Ne sono già arrivati a migliaia, e Bauli ne ha selezionati alcuni che saranno affissi sulle strade di Milano e Roma dall’11 dicembre.

MOTTA

Motta invece, ha deciso di puntare nuovamente su uno spot decisamente ironico, com’era già avvenuto con la pubblicità del Buondì, che aveva suscitato parecchie polemiche, dal momento che un asteroide sterminava un’intera famiglia (mamma, papà e postino).

La guest star dello spot è ancora lei, la bambina protagonista dell’incriminato spot “Buondì”, che stavolta chiede: “Vorrei un videoclip pieno di sentimenti autentici che possa coniugare sano buonismo natalizio con la capacità di riabilitare tutti gli eterni esclusi”.

Motta ha deciso quindi di attivare un’ironica campagna di sensibilizzazione a difesa dei canditi, i veri emarginati dei banchetti natalizi. Grazie a un video divertente e ad un ritornello orecchiabile, il video #ComeUnCanditoaNatale è diventato subito virale.

Conclusioni

Alla luce di tutti questi spot, che possono piacere o non piacere, la conclusione da trarre è una regola del marketing sempre vera, valida sia per le grandi che le piccole aziende: essere coerenti con la propria identità paga sempre.

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